Parole nello Spazio
» ricerca globale adolgiso.it
» ricerca nella sezione cosmotaxi
Invia i tuoi commenti sull'intervento di Oscar Cosulich a bordo dell'enterprise. I campi contrassegnati da * sono obbligatori.
Come protezione contro l'invio di commenti da parte di spammer è attiva una procedura che prevede l'approvazione del commento.
La pubblicazione avverrà non appena sarà eseguita l'approvazione.
Concordo su tutto quanto dice Cosulich, solo su di una cosa mi trovo in disaccordo, quando dice < La televisione, internet, i videogiochi, potenzialmente sono grandi mezzi d’informazione e svago, ma uccidono la capacità di “lettura”, intesa in senso classico. Ma non si diceva la stessa cosa dei fumetti verso la la pagina scritta dei romanzi? Non conoscevo questo sito, ma ci sono arrivata dopo la segnalazione del Corriere della Sera. Assai ben fatto. Ciao ai naviganti stellari! serena de sena
Molto chiaro Cosulich. Parlassero tutti così di musica, fumetti, eccetera. Invece sembra che molti lo facciano apposta parlandone per complicare le cose. Per esempio, Omar Calabrese. Ma non è il solo. Aloha Cagliostro
Finalmente uno che si ricorda di Mauro Pagani! Di solito sfilano solo nomi stranieri in quelle risposte. Niente di nazionalistico, per carità! Solo che fa bene alla salute ricordarsi anche di qualcuno delle nostre parti quando lo merita. Bravo Cosulich! Saluti. sylvia
Interessante, sei irripetibile !!!!
per serena de sena: In effetti, mentre scrivevo, ho temuto di riproporre quel vecchio luogo comune e ho cercato di stemperarlo mettendo le virgolette a lettura, evidentemente non è bastato e l'esigenza di sintesi mi ha reso poco chiaro. Mettiamola così: se si mandano sms con "tvb" al posto di "ti voglio bene", si sarà ancora capaci di scrivere una lettera (o una mail) un pò più articolata? Io temo di no, tutto qui. Non è una questione di mezzo (nessuno usa più la penna d'oca e va bene così), ma di linguaggio. Per quanto riguarda il mezzo poi, credo che sentire una canzone sull'Ipod scaricata da internet non sia come sentire un cd su un vero impianto hi-fi, ma molti oggi non hanno più le orecchie per rendersene conto e si finisce così per tornare a una versione ipertecnologica dell'orrido magianastri degli anni '60, scomponendo un discorso musicale organico in singoli brani, così come un comic book in vignette slegate l'una dall'altra, o un film in sequenze isolate, "rimontate" in modo approssimativo da un fruitore solo apparentemente più creativo che in passato. Saluti.
Ringrazio per la risposta. Molto chiara. O avevo capito male io oppure era stato troppo frettoloso prima lui. Grazie ancora. Nel frattempo ho letto le cronache e le recensioni di Adlgiso sul Future Film e mi rallegro con Cosulich. serena de sena